Un dono inaspettato
Me l’ha portato il vento, verso la fine dell’estate dell’anno scorso: un piccolo seme che è germogliato a mia insaputa in uno dei vasi del terrazzo, tra le altre piante.
Me l’ha portato il vento, verso la fine dell’estate dell’anno scorso: un piccolo seme che è germogliato a mia insaputa in uno dei vasi del terrazzo, tra le altre piante.
Tornano a fiorire ogni anno tra la metà di aprile e la metà di maggio creando nel giardino intense macchie colorate. Come non apprezzarle!
Si stanno aprendo i boccioli della clematide montana. E’ così forte e generosa di fiori che è un piacere averla in giardino.
Che meraviglia queste fioriture primaverili! Bastano pochi arbusti ad inondare il giardino di colori. Anche se durano poco, il piacere che ci offrono è immenso.
E viene il tempo di fiorire anche per la pervinca che ci regala corolle di un colore unico, tra l’azzurro e il violetto.
Sono rientrata dal giardino con cinque o sei meline verdi speciali, profumatissime.
La ricordo già nei vasi coltivati da mia madre: la chiamava pianta di vetro per la fragilità e la trasparenza dei rami.
Chi ha mangiato i fiori del finocchio selvatico? E’ forse morto? C’è da aspettarsi di tutto in questa strana estate.
Anche quest’anno nel Parco del castello di Masino ritorna il consueto appuntamento dedicato al giardinaggio.