Passeggiando tra i locali della Villina liberty di Gattinara di cui abbiamo scritto e lungo i sentieri del suo parco, ci si sente sospesi in un tempo indefinito. Sembra di sentire voci e richiami, di vedere persone al lavoro e natura che muta. Ricevo da Carlo, uno degli attuali proprietari del luogo, questa interessante documentazione, tra realtà ed invenzione, comunque verosimile.

E’ ragionevole pensare che l’avvocato Bernardino Delmastro, che risiedeva a Torino per quasi undici mesi all’anno, avesse incaricato un amministratore delle sue proprietà gattinaresi e sulle ali dell’immaginazione noi proviamo a supporre che periodicamente questa persona inviasse a Torino relazioni abbastanza dettagliate su quanto succedeva in Villina e dintorni.

I nomi sono frutto di pura fantasia e ogni riferimento a persone esistenti o esistite è puramente casuale.

Gattinara, 16 ottobre 1910

Stimatissimo Avvocato Delmastro,

come consuetudine periodica,  Le scrivo per documentare quanto avviene nelle Sue proprietà gattinaresi che mi fa l’onore di avermi incaricato di curare e amministrare.

In questa occasione dedicherò buona parte del mio scritto alla vendemmia appena ultimata senza scordare di esporle quanto avvenuto in Villina, nel parco e nella parte dedicata alle coltivazioni di frutta e verdura.

In Villina si è provveduto alla pulizia della cantina e alla verifica dello stato delle botti e dei tini in vista della vendemmia mentre solo un piccolo intervento si è reso necessario per riparare una parte dell’acciottolato della entrata carraia.

La pulizia della cantina e delle relative attrezzature, nonché la pulizia dell’infernotto è stata attenta e meticolosa grazie all’impegno di Mario e Renato che hanno mostrato, come ormai d’abitudine, perizia e volontà.

Il parco vive il periodo di inizio autunno con la consueta fase di ingiallimento delle foglie, in particolare dei tre Ippocastani e del Tiglio che Ella ha voluto e che lasciano presagire un lungo e positivo futuro. Si provvederà nei mesi invernali ai necessari interventi di potatura.

Le coltivazioni floreali, in particolare le Ortensie, si preparano ad affrontare l’inverno in buona salute: verranno effettuati i necessari trapianti mentre i Limoni e i Gerani saranno ritirati nel solito, luminoso locale nelle prossime settimane. Per ora li lasciamo godere delle stupende solatie giornate che questo mese di ottobre sembra volerci regalare. La collinetta rosa delizia ancora i passanti con sfumature meravigliose e suggestive.

La coltivazione dell’orto e del frutteto, come Ella ha potuto constatare nel periodo estivo, ha dato risultati superiori alle più rosee aspettative. Sono state raccolte mele, zucche e patate in abbondanza così che ne avremo per tutto l’inverno e per Natale, se ci farà l’onore di essere presente qui, le potrà assaporare in tavola con la Sua famiglia. Ci stanno dando soddisfazione anche i cavoli, le bietole e le cicorie che stanno resistendo bene ai primi freddi.
Abbiamo già provveduto a commissionare il concime che ci verrà recapitato a metà novembre. Nel frattempo Mario procederà a vangare l’orto e a prepararlo per le semine primaverili.

I lavori di vendemmia hanno occupato un’intera settimana e hanno visto tra i filari della Marzòla due famiglie al lavoro compresi i due carrettieri. Tutti hanno lavorato di buona lena e il quantitativo di uva raccolta è stato di 60 quintali circa. Per buona sorte non ci sono stati incidenti di lavoro e la qualità è davvero ottima e ci fa dimenticare la terribile grandinata di cinque anni or sono, quel tristemente famoso temporale del 1905 che aveva provocato lutti e miseria a Gattinara. Speriamo che il cielo non voglia rendere vane mai più in tal modo le nostre fatiche.

Nella mia prossima missiva di novembre La renderò edotta della qualità del vino di cui sin d’ora posso ragionevolmente presumere ottimi risultati.

Termino questa mia rappresentando la sempiterna riconoscenza di Mario e Santina per aver Ella acquistato e messo a loro disposizione la Carrettella che, molto più confortevole di un carro agricolo, consente loro di muoversi con agio per le incombenze della proprietà e, come da Ella autorizzato, a recarsi la prossima primavera al Santuario di Boca per l’annuale pellegrinaggio.

Come di consueto, tutte le spese del periodo sono state annotate nel libro mastro che ho posto sulla scrivania del Suo studio in Villina.

La saluto rinnovando la riconoscenza per l’onore che Ella mi concede nell’amministrare i Suoi beni in terra gattinarese.

Con profonda stima e rispettosi ossequi

 

(Testo di Carlo Fizzotti)

Per approfondimenti circa la Villina Liberty di Gattinara:

Una dimora dal fascino discreto

Nel segreto di un parco giardino