Visitare un parco giardino è sempre una scoperta nuova ed entusiasmante perché ciascuno ha una sua spiccata personalità. Sarà il luogo in cui è sorto, il progetto di chi l’ha pensato, l’energia delle essenze verdi e fiorite che ci crescono e pure quella degli animali, anche se spesso questi passano inosservati. Poi, naturalmente, le scelte e lo stile delle persone che l’hanno abitato, con le loro cure, i loro pensieri, i loro passi…

Non è da meno il bel parco giardino che circonda, proteggendola ed accogliendola nel suo verde abbraccio, la bella Villina liberty di cui abbiamo già parlato (vedi qui)
Per me, che ne sono stata fortunata visitatrice, varcarne la soglia ha significato entrare in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. Non solo per i richiami al passato, che pure si percepiscono, ma anche per l’atmosfera che vi regna, così calma e serena da essere lontana dalla frenesia della nostra quotidianità.

Ma partiamo dalla Villina perché è da lì che si comprende uno degli aspetti di questo angolo verde.
Dalle porte e dalle finestre del soggiorno, dello studio, del salotto, di ogni ambiente di questo bell’edificio entra con forza ed armonia lo spazio esterno.
La mente dell’architetto progettista, immagino in conformità con i desideri del committente, ha voluto che lo sguardo potesse spaziare verso l’esterno sentendosi libero di oltrepassare le pur ampie dimensioni dei locali alla ricerca di qualcosa di più vasto e che ne tornasse rilassato e rigenerato.

Libertà quindi di sguardo e nello stesso tempo protezione da curiosità esterne  per salvaguardare la propria riservatezza e forse un salutare anonimato che non era possibile nella vita lavorativa.
L’area è infatti protetta da un alto muro di pietre e mattoni. L’accesso è consentito da un grande cancello in ferro battuto e da un passaggio pedonale protetto da un antico glicine.

Da un punto di vista naturalistico, l’attenzione viene catturata dalla presenza di alcuni alberi più che centenari.
Da un lato sorgono vicini tre meravigliosi ippocastani le cui fronde si toccano fino a formare una volta verde che protegge uno dei tanti angoli di relax con un grande tavolo ovale e sedie per chiacchierare in compagnia.

ippocastani

All’ombra degli ippocastani secolari…

Dall’altra parte, un tiglio immenso arriva ben oltre le finestre dei locali del piano superiore; posso immaginare l’intenso profumo delle sue abbondanti fioriture primaverili entrare dalle finestre aperte ed inondare le camere.

Colazione sul terrazzo, accanto al grande tiglio

Non mancano frassini ed aceri,  oltre ad arbusti scelti per le fioriture, come le lagerstroemie, le spiree, le azalee, le camelie…

In un angolo del giardino era stato creato un rilievo, detto “la collinetta rosa” dal colore delle fioriture che si susseguivano per tutta la bella stagione: rose, peonie, azalee, ortensie tutte rigorosamente rosa. Da lì, un percorso che oggi si può solo intravedere, ricoperto da una pergola di glicini, portava fino alla bella torre che svetta all’angolo opposto del parco.

Non mancano l’orto ed il frutteto, un tempo erano indispensabili. Che delizia poter cogliere ed assaporare le ciliegie nel pieno della loro maturazione, le susine ed i fichi dolci e caldi di sole…
E che piacere cogliere le insalate, le zucchine, le melanzane da portare in cucina, ben sistemate nei cesti intrecciati a nutrire lo sguardo prima del corpo.

frutta e verdura

Oggi come un tempo, alberi carichi di frutta matura e un piccolo orto generoso…

Ci sono tracce del lavoro agricolo negli attrezzi mantenuti con cura, nel caratteristico pozzo in muratura e ferro battuto addossato  all’edificio della Foresteria, nella fontana vicino al portico della casetta del giardiniere… E accanto a questi, un piccolo scivolo ed altri giochi per bambini ci fanno pensare ad un luogo pieno di vita.

villina liberty gattinara

L’antico pozzo, tra la Foresteria e il “Guardaroba”

Ma altre tracce ci fanno pensare a presenze femminili: chi può aver pensato ad oasi piene di fiori, chi avrà desiderato avere accanto agli ingressi splendidi vasi in terracotta ridondanti di ortensie in piena fioritura, alternati a colonnine portanti altri vasi con gerani, chi avrà colto con le proprie mani rose e peonie da disporre nei tanti vasi in cristallo, chi avrà fatto seccare con cura le ortensie per farne composizioni per l’inverno? Le stesse mani di chi avrà voluto disporre tavoli per pranzi all’aperto (mi viene da pensare alle feste dopo la vendemmia), tavolini in ferro battuto negli angoli più riservati per permettere due chiacchiere tra amiche o momenti di tranquillità con un ricamo in mano o con un libro nelle cui pagine perdersi…

Sotto il portico, nella luce dorata del tramonto

Mi rendo conto di sognare ad occhi aperti, intanto il tempo passa ed è giunto il tramonto. I raggi del sole basso all’orizzonte stanno tingendo il giardino di riflessi dorati. Tra poco arriverà l’autunno, le foglie cambieranno colore e sarà tutto diverso…
Qualcuno ha acceso una candela sul tavolo sotto il portico, decorato dai tralci di bignonia dai bei fiori arancioni; un merlo posato su un ramo alto del tiglio sta cantando il resoconto della giornata. Il giardino si sta preparando ad una dolce sera.

Per scoprire la Villina, puoi leggere questo articolo.