La Valsesia ci regala sempre belle sorprese. Per quanto la si conosca, ad attirare l’attenzione può essere un ponte, una gola, una piccola chiesa antica non ancora visitati.
Una domenica, scendendo dalla valle, abbiamo seguito le indicazioni per il ponte dei Dinelli per noi ancora sconosciuto.

Dalla frazione di Scopetta, un breve sentiero porta al fiume Sesia che in questo tratto, pur essendo ancora modesto, scorre già impetuoso. Ed eccolo, il ponte in pietra a due arcate costruito nel Settecento.
Il luogo è suggestivo perché sono presenti rocce chiare, scavate e levigate dall’acqua turchese. Un sentiero porta ad una spiaggetta dalla sabbia bianca. C’è anche un punto di partenza per gite in canoa che permettono di avventurarsi nelle suggestive gole che intravediamo solo da lontano.

Leggo che proprio qui passa la Linea Insubrica, una faglia profonda formatasi milioni di anni fa quando entrarono in collisione la piattaforma europea e quella africana e si formarono le Alpi.
In modo scherzoso ma non troppo, questo ponte viene definito “Il ponte che collega l’Europa e l’Africa”.
Lungo il sentiero, mucche al pascolo ci osservano curiose poi, considerando che non siamo un pericolo, tornano a brucare l’erba.

Mentre cercavo notizie sul ponte, ho trovato questo interessante articolo che descrive l’aspetto naturalistico nel blog Storie naturali, mentre in quello seguente si parla delle formazioni geologiche.
Nota: in Valsesia ci sono ancora locali caratteristici in cui fermarsi per un pranzo o anche solo per uno spuntino. La nostra tappa in questa occasione è stato il ristorante Heidi di Rassa, situato in una caratteristica baita immersa nella fiorente natura valsesiana, raggiungibile con una breve passeggiata nel verde. In queste giornate ancora calde e limpide di inizio autunno è gradevole pranzare all’aperto!


