Nell’abbraccio della natura

È sempre bello lasciarsi avvolgere dal verde degli alberi e dalla loro ombra ricca e fresca, percorrere sentieri che costeggiano torrenti impetuosi e chiacchierini, immergersi in acque cristalline.
Pontboset è un piccolo paese della valle di Champorcher, all’inizio della Valle d’Aosta, non tanto lontano da casa nostra. Tra i vari sentieri, abbiamo scelto di percorrere quello che porta agli antichi ponti in pietra che circondano il paese e quello che conduce agli orridi inferiore e superiore di Ratus.

I sentieri sono ben segnalati, impossibile perdersi. Il dislivello non supera i 350 metri, la lunghezza è di pochi chilometri. Si parte dal centro del piccolo paese di case antiche in pietra, con i balconi pieni di gerani e di petunie ricadenti. Si incontrano subito due ponti in pietra a schiena d’asino, uno dei quali a doppia arcata. Sotto scorre il torrente dalle acque di smeraldo.

Poco oltre, un altro ponte, una cascata spumeggiante, altre lame di torrente. Si prosegue verso l’orrido superiore, camminando nel bosco di castagni e aceri di monte. Il sentiero non permette di raggiungere l’acqua, ci accontentiamo di ammirare il paesaggio dall’alto.

Una discesa ripida ci porta all’orrido inferiore, facendoci ammirare le profonde fenditure nella roccia. Un sentiero quasi nascosto ci permette questa volta di raggiungere il torrente. Ma sarà un po’ più avanti che ci fermeremo per immergere i piedi in un’acqua che non è così fredda come temevo.

Lo sguardo si perde ad ammirare il turchese del laghetto, il bianco delle rocce levigate dallo scorrere eterno dell’acqua, i verdi dei pini, dei larici, dei castagni. Non resisto e tolgo gli scarponcini, cammino tra le rocce, immergo i piedi, ascolto il canto antico del torrente. Quanta pace, come si liberano i pensieri!

Ma è quasi ora di tornare e riprendiamo il cammino che ci porterà ad attraversare il ponte di legno. Dall’alto, un ultimo sguardo al luogo che sono certa resterà nei nostri ricordi. Ci torneremo, il viaggio merita.


Da Pontboset partono altri sentieri, anche più lunghi, come quello che in due ore e mezza circa porta al Santuario di Retempio, oppure quello più breve che porta al Crest.

Com’è bello e rilassante ascoltare la musica del torrente!

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