Un gioiello architettonico

Dal lontano XII secolo la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso emerge dalla pianura circostante con le sue forme eleganti lungo l’antica Via Francigena.

Mentre ci avviciniamo alla sua elegante facciata, percepisco l’importanza che doveva avere in quei lontani tempi per i pellegrini che si incamminavano verso i principali luoghi della cristianità. Era rifugio, convento, foresteria. E anche ospedale dove veniva curato il fuoco di Sant’Antonio, detto fuoco sacro.
Nei secoli successivi fu anche punto di ricovero e cura durante le epidemie di peste. Attorno all’ospedale si sviluppò l’Abbazia.

Della parte originaria in stile romanico non rimane molto, solo il campanile e il convento. Possiamo però ammirare le eleganti forme gotiche frutto di modifiche effettuate fino al XV secolo.
Ecco la facciata della chiesa, asimmetrica, con i suoi pinnacoli e le ghimberghe in terracotta, splendida, così come l’abside slanciata.

La facciata e l’abside

Il piccolo portico di accesso alla chiesa è molto interessante, con le volte a crociera rette da pilastri.
I capitelli e le mensole sono decorati da piccole sculture di teste umane, di animali e di volti mostruosi.

Particolare del portico
Uno dei capitelli scolpiti

All’interno della chiesa si respira un’atmosfera raccolta, circondati dalle linee semplici e decorative. Non ci sono decorazioni superflue. Da ammirare, il Polittico della natività di Defendente Ferrari

L’interno della chiesa

Del chiostro rimane soltanto un lato che si affaccia su uno spazio verde.
Rimane ancora la facciata dell’antico ospedale, detto Lo Spedale. E’ arricchita da decorazioni in terracotta del XV secolo.
Possiamo immaginare questi luoghi frequentati da pazienti, pellegrini, mercanti. Continuando il cammino si può raggiungere la Sacra di San MIchele. Da lì si proseguiva in Francia, fino al Mont Saint Michel.

Per info, il sito della Precettoria

Trovi qui la Sacra di San Michele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *