Non si può non sentirsi rapiti davanti ad un così grande capolavoro che staglia i suoi pinnacoli verso il cielo. Orvieto è una piccola città raccolta sulla sua rupe di tufo e pozzolana, percorsa in tutta la sua lunghezza da una via principale che prende diversi nomi e dalla quale si dipartono tante stradine, alcune strette e tortuose. Si entra in un mondo diverso, in un’epoca lontana, si assaporano emozioni particolari perdendosi ad osservare i negozietti di souvenir, le botteghe di prodotti tipici, le gallerie d’arte. Passo dopo passo, si arriva in via Maitani. Si alza lo sguardo e il respiro viene quasi a mancare, davanti alla straordinaria bellezza di un Duomo unico nel suo genere.

duomo di orvieto

Simbolo indiscusso della città, vide la posa della sua prima pietra nel 1290 e si sviluppò grazie all’opera di artisti di fama, tra cui Arnolfo di Cambio, Lorenzo Maitani, Luca Signorelli, Beato Angelico, Gentile da Fabriano.
E’ caratterizzato da diversi stili, gotico e romanico soprattutto.
Mi sembra superfluo descrivere la facciata perché la sua bellezza è tanta e basta sedersi ad ammirarla per esserne rapiti. Non è una questione mentale, è solo un sentire, intimo ed unico, un connettersi con un’energia ed una potenza che sfida i secoli.

Duomo di Orvieto, interno

La luce gioca con i materiali scelti, che cambiano di colore e di vibrazioni. Il cielo terso o nuvoloso, il sole alto o all’orizzonte al tramonto, anche la pioggia riescono ad entrare in risonanza con i materiali utilizzati, i marmi, gli ori, e creano suggestioni sempre mutevoli.
Anche le guglie che si stagliano verso il cielo creano movimento e slancio. Quando poi ci si allontana ci si sente trasformati, arricchiti.
L’interno è grandioso. La cappella di San Brizio, affrescata tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 Da Luca Signorelli col suo giudizio universale, è un’opera di grande forza comunicativa.

Particolare del Giudizio Universale, di Luca Signorelli, Cappella di San Brizio

Dalle finestre del primo e del secondo piano del Museo Civico Faina, che si trova proprio davanti al duomo, si possono ammirare ancor meglio i livelli più alti della facciata.
Visitando i musei della città si possono osservare da vicino due importanti gruppi scultorei, quello della Madonna col Bambino e Angeli e quello di San Michele e il drago. Gli originali sono stati tolti dalla facciata e sostituiti da copie per evitare che l’inquinamento atmosferico possa deteriorarli. Imperdibile, proprio per questi tesori, una visita al Museo dell’Opera del Duomo (MODO)

madonna col bambino duomo orvieto

Per visitare la città, è possibile munirsi della Carta Unica al costo di 25 euro, ridotti 20, che permette le varie visite. E’ acquistabile presso l’ufficio informazioni in piazza Duomo oppure online.

Da non dimenticare, oltre al Duomo e ai suoi musei, una visita ad Orvieto sotterranea, al Pozzo di San Patrizio, al Pozzo della Cava e alla vicina Necropoli del Tufo, di cui scriverò prossimamente.

duomo di orvieto