Frutti dimenticati

Qualche settimana fa, lungo il sentiero che porta alle rovine del castello di San Lorenzo, abbiamo notato tra il verde un alberello di piccole dimensioni. Le sue foglie piccole, ovali, dal margine seghettato, sono scure, brune. Ci sono alcuni frutti maturi, simili a grosse ciliegie rosse col picciolo lungo.
Ne raccogliamo alcune.

Non riconosco l’albero, anche se mi sembra di averlo già visto e, incuriosita, mi documento. Mi sembra di poterlo identificare nel Prunus cerasifera, un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Viene comunemente chiamato amolo, mirabolano, rusticano. E’ un albero da frutto quasi dimenticato, più utilizzato come ornamentale.

I frutti vengono chiamati amole. Sono aspri da acerbi, dolci a maturazione. Ne assaggio una e con sorpresa scopro che nonostante la somiglianza con le ciliegie ha sapore di susina. Per questo l’alberello viene anche chiamato “susinciliegio”. Peccato non averne di più, sono ottime da consumare fresche o conservate.

Dolci amole

Scopro che c’è la varietà a frutti rossi e quella a frutti gialli, molto simile alla prima, ma con le foglie verdi.
E con sorpresa, qualche giorno fa, percorrendo il sentiero che da casa porta nel bosco, ne trovo a poca distanza l’uno dall’altro due esemplari delle due varietà. Ricordo che l’anno scorso avevo notato un alberello, poco più di un arbusto, con le foglie brune, ma non l’avevo riconosciuto. Non li ho visti durante la fioritura, dovrò prestare attenzione la prossima primavera.

Mirabolano a frutti gialli

Dopo pochi giorni ho visto che i frutti si sono molto ridotti in quantità. Visto che qui nessuno li raccoglie, mi piace pensare che siano gli uccellini ad apprezzarli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *