Ho un vago ricordo di bambina, avevo forse due o tre anni, quando con i miei genitori facemmo un viaggio in treno attraversando il nord Italia per andare a trovare dei parenti.
Io bambina ero così piccola, ed era il mio primo lungo viaggio. Guardavo tutto con occhi incuriositi e stupiti, come solo i bambini sanno fare.
La stazione di Milano Centrale era immensa, con la sua galleria, con i suoi mille binari, con tutti quei treni in arrivo e in partenza.
E poi c’era lei, nera, avvolta dal fumo bianco che mi sembrava uscisse dalle ruote, spaventosa e misteriosa.

Non se ne vedevano quasi più, di quelle locomotive a vapore, chissà da dove arrivava e dove era diretta. Ricordo di aver visto molti anni dopo dei film, girati soprattutto nell’America del Nord, in cui si narrava della costruzione delle prime ferrovie che attraversavano il continente. Lo si sentiva da lontano il treno, in quelle immense pianure, col suo fischio acuto, e poi lo si vedeva arrivare, sbuffando. I vagoni avevano un corridoio sul quale si aprivano i compartimenti; i sedili della terza classe erano di legno. Certamente non si viaggiava comodi, ma che alternativa c’era?

L’ho vista di nuovo, alla stazione di Romagnano.
Avevo letto che il Museo Ferroviario Valsesiano e la Fondazione FS italiane organizza dei viaggi da Novara a Varallo, con fermate a Fara, Romagnano e Borgosesia.
Il treno storico parte intorno alle 9 da Novara e rientra verso le 18. A Varallo c’è tempo libero per visita e pranzo. Non ero molto interessata a trascorrere una giornata a Varallo, visto che conosco piuttosto bene la cittadina, ma non volevo perdermi la vista del treno!

Che dire, mentre lo aspettavo ero emozionata come una bambina. Arriverà davvero? Sarà in ritardo? Vedrò come allora il vapore uscire dalle ruote?
Sì, è arrivato!
Che bello vedere i macchinisti, tutti vestiti di nero, investiti dal loro ruolo quasi eroico. E che bei sorrisi ho visto sui volti dei passeggeri affacciati ai finestrini.
E il vapore, sì quello c’era, così come me lo ricordavo. Beh a dire il vero, ero un po’ meno spaventata che da bambina!
A Romagnano si può anche ammirare una locomotiva storica ferma su un binario morto. Accanto alla nuova stazione c’è ancora la vecchia stazione, dalle facciate in legno, che ora ospita un ristorante. E poco più in là, la torre dell’acqua, indispensabile per far funzionare le locomotive che dovevano spesso rifornirsene, insieme al carbone.


Ora con i nuovi mezzi i viaggi sono più veloci, le distanze sembrano essersi accorciate, il mondo sembra essersi rimpicciolito… ma mettersi in viaggio è sempre un’avventura, e ogni viaggio ci arricchisce di profumi, colori, esperienze, nuove conoscenze…

Per le date e le prenotazioni di un viaggio Novara – Varallo a bordo del treno storico, il sito è questo: https://www.museoferroviariovalsesiano.it/prenota/

