Affacciato sul lago

Col suo castello e i due porticcioli, il paese di Yvoire è un luogo suggestivo, da visitare anche solo in poche ore, se non si riesce a fermarsi di più. Ma si resterà affascinati dalla sua atmosfera senza tempo.

I Francesi sanno dare valore ai loro paesi, intervenendo con attenzione sulle architetture dei secoli passati per mantenerne le caratteristiche e l’uniformità.
Siamo nell’Alta Savoia, sulle sponde del lago Lemano, a due passi dal confine con la Svizzera.

Per la sua posizione strategica, fin dal XIV secolo l’intero borgo venne fortificato dai Savoia.
Si accede al paese attraverso la Porta di Roverée, edificata in pietra nel 1300. Anticamente era protetta anche da un fossato.

L’edificio più importante è appunto il castello, che purtroppo non è visitabile in quanto residenza privata. Venne costruito a scopi militari, per controllare il traffico sul lago.
Ma ci sono altri edifici degni di interesse, alcuni dei quali edificati nel XII secolo.

Della Chiesa di San Pancrazio si nota da lontano il campanile dalla forma particolare, la cui guglia è stata rivestita con acciaio scintillante in uno dei più recenti restauri.

La Piazza del Thai, in cui cresce un antico tiglio, è da sempre il cuore della cittadina, in cui si svolgono i mercati fin dalle epoche antiche. Vicino sorge il municipio, in parte settecentesco.

Il porto dei pescatori è il più antico; ancora oggi si pratica molto la pesca. Accanto sorge il porto turistico che può ospitare numerosissime imbarcazioni.

Il porto dei pescatori
Il porto turistico

L’attrazione per me più interessante è il giardino dei cinque sensi, di cui ho scritto qui.
Nel paese ci sono molti punti di ristoro e trattorie tipiche dove gustare la cucina francese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *