Quanti anni sono trascorsi dall’ultima volta che mi sono messa in maschera! E sinceramente pensavo che non l’avrei più fatto. Sono stata angelo, diavolo, strega, pagliaccio da ragazza. Sono stata fata e tanto altro da adulta. Mi divertiva sfilare e ballare ai veglioni.
Poi il tempo è passato, sono cambiate le compagnie, sono mutati gli interessi e le convinzioni. Ho regalato i costumi. Qualcuno, realizzato da mia madre, vorrei averlo ancora come ricordo della sua abilità nel cucire.
Non ho più il costume da gran dama preparato per una sfilata al Piazzo.
Ho salvato solo un ampio mantello che avevo confezionato io stessa e che avevo indossato a Venezia. L’ho recuperato facendo delle modifiche, aggiungendo altri dettagli.

Certamente, il carnevale è una festa che piace ai bambini. Com’è bello giocare a travestirsi, indossare per un giorno le maschere degli eroi preferiti! E infatti i loro occhi sono felici, i volti sorridenti. Ma anche gli adulti si appassionano e si divertono.
Per noi è stata una piacevole riscoperta travestirci, truccarci a vicenda, e poi ballare, e ridere, e saltare fino a tardi, con buona musica, tra facce allegre e tanta spensieratezza.
Per una volta, e forse chissà, è stato proprio divertente!

