Come non innamorarsi delle isole dell’Arcipelago Campano, così ricche di storia e di fascino? Aspettavo da tempo di poter effettuare questo viaggio, ed ora è già entrato a far parte dei ricordi più belli.

Tra le isole, la più nota forse è Capri, che non ero mai riuscita ad ammirare così bene come in questo periodo in cui il turismo ancora non l’ha presa d’assalto. Ricordo di esserci stata un paio di volte, fermandomi poco, soffocata dalla marea di turisti. Troppi per un’isola così piccola.
Bella la sua piazzetta, ma ancor di più le ripide scalinate che salgono dal porto fino al paese e i percorsi che portano a scoprire angoli meno frequentati, a picco sul mare.
Sono due i centri abitati, Capri ed Anacapri, più turistica la prima, meno la seconda, dove si arriva in pullman o in taxi.

Gli indimenticabili faraglioni di Capri

Gli indimenticabili faraglioni di Capri

Un giro in barca permette di ammirare le ripide scogliere e di raggiungere le grotte, distinte dai colori predominanti: la Grotta Azzurra, la Grotta verde e la Grotta Bianca. In questo periodo la grotta Azzurra non è visitabile, l’entrata è bassa e il mare non garantisce la necessaria calma per accedervi.

Capri, la grotta verde

Capri, la grotta verde, con l’acqua color smeraldo

Ma il giro merita comunque, si possono ammirare le scogliere a picco sul mare, i numerosi anfratti e in particolare i faraglioni, uno dei quali ha un’apertura che permette il passaggio dei battelli.
Non possiamo lasciare l’isola senza portare con noi un paio dei tipici sandali fatti a mano o un campanellino, assicurano che porterà fortuna!

Poi c’è Procida, meno turistica, più genuina, dove si vive ancora prevalentemente di pesca e di agricoltura.
Il borgo della Corricella affascina per i colori accesi delle case che sorgono su un ripido declivio verso il mare, a fare da cornice al piccolo porto dei pescatori dove, tra un bar ed un ristorantino, vengono ancora raccolte le reti da pesca.

Procida, marina della corricella

Procida, veduta sulla Marina della Corricella

Dall’antico borgo di Torre Murata, ricco di storia, si gode un panorama fantastico su tutta l’isola. Verso l’interno, si respira aria di campagna. Uliveti, vigne, limonaie, orti… quante coltivazioni in questa terra scura! Grazie alla nostra guida abbiamo potuto addentrarci negli orti e nei frutteti ed assaporare prodotti tipici.

Procida torre murata

Procida dal mare, vista sulla Corricella e su Torre Murata

Ho già parlato dell’insalata di limoni, che ho potuto preparare anche a casa.
Dopo una sosta in una delle due spiagge accanto al porto, lasciamo l’isola col ricordo del dolce e raffinato sapore delle “lingue”, i tipici biscotti di pasta sfoglia.

Ultima ma non ultima, Ischia, l’isola verde che ci ha ospitati per il soggiorno.
Coperta dalla macchia mediterranea, nel mese di maggio è ricca di fiori: ginestre, cisti, orchidee, ferule, convolvoli, composite…
Nei terreni definiti dalle parracine, muretti a secco fatti con pietre vulcaniche, vengono coltivati ulivi, viti, aranci e limoni. Piccoli orti sono inseriti nei declivi fino al mare.

Non sono molti i sentieri battuti, ma tutti interessanti, facilmente percorribili, con scorci mozzafiato verso le coste e il mare. Inevitabile la salita al Monte Epomeo, che domina l’isola.

Ischia castello Aragonese

Il promontorio col castello Aragonese, di fronte ad Ischia

Ci sono sei paesi, tra cui Ischia, Casamìcciola Terme, Lacco Ameno, Forìo, con le loro case bianche, le piazzette, i porticcioli, le chiese. All’interno, Serrara Fontana e Barano.

Di origine vulcanica, è ricca di terme e, sparse nel territorio, di fumarole da cui esce vapore caldissimo. Nella spiaggia dei Maronti la guida che ci accompagnava ci ha sorpresi una volta di più mettendo a cuocere nella sabbia caldissima uova e patate condite con ottimo olio ed erbette aromatiche dell’isola.

Abbiamo lasciato l’isola accompagnati da un volo di gabbiani.
Torneremo, forse presto, in quest’angolo di paradiso!

Note: Il trekking “Ischia, Capri e Procida” è stato organizzato, direi in modo perfetto, dall’Agenzia Kibo Viaggi di Biella nel mese di maggio 2021.
Grazie a Cinzia che ci ha accompagnati e alla guida naturalistica Pietro che ci ha fatti innamorare dell’arcipelago.
E, naturalmente, grazie a tutti i partecipanti, tra cui alcuni affezionati del gruppo escursionistico “Quota 300” di Cossato e del gruppo di nordic walking “Cambiopasso” di Biella, per la piacevole compagnia!