Scorci di Valsesia

Andiamo a cercare un po’ di frescura in queste giornate calde in cui si celebra il solstizio d’estate, in una delle vallate vicine, senza fare troppa strada, certi che troveremo qualcosa da ammirare. E infatti…

Si chiama Ponte della Gula un antico ponte in pietra ad una sola arcata che supera una delle gole più suggestive della Val Mastallone, in Valsesia. Un tempo era l’unico collegamento da Varallo verso l’alta valle.

Quanto ha scavato questo piccolo torrente! La gola è stretta, sinuosa, profonda 35 metri. Occorre sporgersi per scorgere l’acqua che scorre sul fondo.
Non riusciamo a raggiungerla perché il sentiero è pieno di rovi e altri arbusti. Verrà probabilmente ripulito tra poco per rendere possibile il percorso. Impossibile anche raggiungerla risalendo il corso del torrente perché c’è molta acqua in questo periodo. Ci torneremo forse più avanti, per intanto ammiriamo le tante sfumature di verde e di turchese, con qualche brivido vista l’altezza.

Proseguiamo oltre, percorrendo la stretta valle che sale verso Fobello. I pendii ripidi delle montagne attorno sono ricchi di vegetazione dalle tante sfumature di verde. Si sente il gorgoglio del torrente che a tratti scorre aperto, a volte si nasconde tra gli anfratti.

In località Bocciolaro ecco un’altra perla: dopo una cascata il torrente forma un laghetto dalle acque limpide nelle quali è possibile bagnarsi. Le sue acque, nelle quali nuotano lente trote di diverse misure, riflettono i colori della natura attorno. Le rocce, lisce e chiare, offrono spazi per sdraiarsi. C’è anche una piccola spiaggia bianca.

Oltre alla natura c’è arte, manifestata nelle piccole chiese sempre presenti anche nei piccoli gruppi di case. Sono purtroppo chiuse, come quella piccola e graziosa dedicata alla Madonna del Rumore. Che termine curioso, pare che sia stato coniato perché sorge alla confluenza di due torrenti, il cui fragore viene amplificato dalle rocce circostanti.

Gli edifici costruiti in valle sono spesso alti più piani, per sfruttare al meglio il poco spazio edificabile. I pascoli un tempo fiorenti hanno lasciato posto alla boscaglia, uno dei segni dello spopolamento iniziato nel secolo scorso. Sono pochi gli abitanti stabili, ma d’estate l’affluenza di turisti è piuttosto aIta e in valle è possibile godere di una buona ospitalità.

Il castello di Cervatto

Cervatto col suo castello, Fobello col Museo Lancia, Rimella con la grande chiesa di San Michele sono i centri più noti.
Si può fare una tappa a San Gottardo, località panoramica che si raggiunge a piedi con una camminata di pochi minuti per un aperitivo, una cena tipica nell’antico Ristorante Fontana, un pernottamento nell’omonimo albergo o nella Casa Gemma possono completare il soggiorno in un clima fresco e rilassante prima di tornare nel caldo della pianura. Non senza aver prima salutato le acque turchesi del fiume Sesia.

Il fiume Sesia scendendo verso Varallo

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