Quando un fiume si attarda nella terra che attraversa, si suddivide in rami, crea ampie anse e sembra di non avere fretta di raggiungere il mare, inevitabilmente porta una sorta di rallentamento anche nel tempo che scorre.
Perché andare di fretta, quando attorno tutto è silenzio, tranne che per il verso di qualche animale? Perché affrettarsi, quando gli iris sono in fiore, la salicornia fa crescere i suoi fusti morbidi, le canne ondeggiano al vento?
Che fretta c’è di limare la corteccia di ogni tronco divelto fino a renderla liscia al tatto e a tirarne fuori sculture enigmatiche?

Il fiume corrode, lima e costruisce allo stesso tempo. I delta si espandono da un lato mentre il mare può portarne via una parte.
Sembra di sentire il respiro della terra in questo ridursi ed espandersi continuo, in questa trasformazione.
Sarà per questo che amo i delta dei fiumi, con i loro pregi e con le loro criticità. Le zone del delta difficilmente sono ricche. Troppa acqua, terra e vento salati, coltivazioni difficili se non quasi impossibili, vie di comunicazione scomode… Aggiungiamo pochi abitanti, isolamento e desolazione.

Ma questi luoghi hanno attirato molte persone alla ricerca della loro unicità e il turismo che si è sviluppato negli ultimi decenni ha portato più ricchezza ed espansione. Gite in battello, battute di pesca e safari fotografici, osservazione di animali selvatici, pranzi tipici, prodotti locali, passeggiate in bici o a cavallo, storia e leggende… ognuno ci troverà qualcosa di proprio gradimento.

Recentemente ho potuto apprezzare l’atmosfera del delta del Rodano e vi ho trovato tanti aspetti che lo accomunano al delta del Po, oltre ovviamente ad alcuni elementi tipici solo di queste zone: cavalli bianchi allo stato brado, tori neri al pascolo, fenicotteri e altri uccelli di palude. Una lingua diversa, le piazze ombreggiate da antichi platani, con le immancabili giostre chiamate “carousel” con carrozze, cavalli e altri animali scolpiti nel legno, i tipici bistrot dai tavolini minuscoli.
Ecco altre immagini.
E’ vero, qui il tempo si rallenta, ci si perde e ci si ritrova, con lo stesso ritmo delle maree che portano profumo di salmastro e di libertà.
Trovi qui il racconto del nostro Delta del Po.








Ci sono stata anni fa con mio marito, son luoghi molto belli
Sì, veramente!