Mi piace camminare lungo il mare quando la stagione sta per finire e le spiagge sono quasi vuote. Mi fermo ad ascoltare la risacca nei giorni di calma, quando a soffiare è solo una leggera brezza. Le onde vanno e vengono con regolarità, e sono rilassanti.
I piedi scalzi lasciano sulla sabbia impronte leggere che poco dopo un’onda cancella. Così è anche nella vita. Come sono le impronte che lasciamo sulle persone che incontriamo, sulla natura che ci ospita? Alcune se ne vanno presto, come quelle sulla sabbia, altre restano a lungo, indelebili.

mare di liguria

Mi piace il colore intenso che acquisisce il mare all’orizzonte sotto un cielo terso e il turchese delle acque dove il fondale è ricco di sabbia bianca.
Ma mi piace anche il mare grigio sotto un cielo plumbeo: è solo una delle tante varianti del suo immenso manifestarsi.
Ripenso al Mare del Nord, alle sue nebbie, alle sue burrasche e ai fari che come eroici guerrieri coraggiosi lo sfidano.

mare di liguria

Mi piace quando si arrabbia, quando le onde diventano marosi e cavalloni e il rumore è assordante. Non c’è più ritmo, solo un accavallarsi disordinato di note potenti. Eppure anche questa, a ben pensarci, è musica.
Oggi qui c’è vento. A volte gli spruzzi mi investono e rido, come in un gioco tra amici. Lui è più forte e lo so, potrebbe trascinarmi tra gli scogli.
Ma non oggi, ora è solo il tempo di giocare, non è così arrabbiato. Col vestito umido appiccicato al corpo mi avvio verso la terrazza del bar vicino per sorseggiare qualcosa e fargli l’occhiolino sentendomi al riparo.
Domani sarà più calmo e mi ritufferò tra le onde, fin dove si tocca.
Sì, a domani!

 davanti al mare di liguria

Eccomi, davanti al mare di Liguria