C’è silenzio intorno e il cielo, lasciato l’azzurro limpido che aveva durante il giorno, si sta colorando di un blu sempre più intenso. La neve mantiene ancora il suo candore, diventando dorata sotto la luce dei pochi lampioni.
Da quanti anni non camminavo sulla neve di notte!
Il sentiero attraversa boschi di larici ed è ora i accendere le luci frontali. Si cammina in silenzio, ognuno perso nei suoi pensieri.

Quando raggiungiamo la piana che ospita la piccola frazione è ormai buio. Delle piccole case che sorgono l’una accanto all’altra quasi a farsi compagnia, molte sembrano vuote, altre hanno qualche piccola finestra illuminata. Del resto, è una serata qualunque di un giorno feriale d’inverno.
Immagino gli interni caldi, con un camino o una stufa accesa, pareti foderate di legno, tendine ricamate alle finestre, tovaglie a quadretti  e soprammobili intagliati, così come ne ho trovate tante negli ambienti di montagna, che riscaldano il cuore oltre che il corpo.
Così infatti è l’atmosfera del piccolo ristorante che ci ospita. L’accoglienza è simpatica, il cibo buono, la compagnia allegra.

Ma il meglio deve ancora venire.
Ci prepariamo alla camminata che ci riporterà al rifugio, questa volta su una pista larga e comoda. I ramponcini ai piedi rendono il cammino sicuro. Dopo pochi passi le baite sono nascoste e siamo avvolti dall’oscurità. Ma alziamo lo sguardo al cielo e veniamo catturati dalla luminosità delle stelle. Spegniamo le nostre torce e ci immergiamo in questa profonda notte stellata. Riconosciamo alcune costellazioni, quelle più note come Orione e l’Orsa Maggiore, poi via via le altre, Cassiopea, il Piccolo Carro, le Pleiadi, il Drago. Qualcuno più esperto ne riconosce altre…

Più passa il tempo, più i nostri occhi si adattano all’oscurità e il cielo stellato diventa sempre più profondo e luminoso.
La notte limpida e l’assenza di luci artificiali permettono questo miracolo. Ricordo di aver visto così tante stelle solo nel buio del deserto, dove le stelle sembrano toccare le dune, anche grazie all’assenza di umidità nell’aria.
Qui toccano le pendici sei monti, scendono nei valloni, ci accompagnano fino al rifugio.
E’ una notte piena di magia!