Passeggiando nel Parco del Valentino a Torino si scoprono sempre angoli suggestivi. Uno scorcio verde, un angolo fiorito, un edificio particolare… Sono arrivata fino alla Fontana dei Dodici Mesi, bella, illuminata dal sole di settembre.
Fu inaugurata nel 1898 per l’Esposizione Nazionale in occasione dei cinquant’anni dello Statuto Albertino. Il progettista è Carlo Ceppi, autore tra l’altro anche della Stazione di Porta Nuova. Lo stile è un misto di Rococò e Liberty.

fontana dodici mesi torino

Ora è scintillante, dopo un restauro concluso da poco. Segue la pendenza che scende verso il Po; una cascata centrale porta l’acqua in una vasca ovale. Tutto attorno ci sono le statue dei dodici mesi; nella parte alta, gruppi di statue rappresentano i quattro fiumi che bagnano Torino: Il Po, la Stura, la Dora e il Sangone.

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Forse per la luce particolare del momento, per le nuvole bianche che sembrano ricopiarne gli spruzzi nel cielo, o per l’arcobaleno che si disegna in basso, vedo la fontana avvolta da un’atmosfera romantica che mi affascina.
Mi siedo a godermi questo magico momento ed intanto ripenso alla leggenda che vuole che la fontana sia stata costruita proprio dove Fetonte precipitò col carro del padre, il Dio Sole, dopo averne perso il controllo ed aver fatto imbizzarrire ii cavalli, inabissandosi nel Po.
Ma questo successe molto, ma molto tempo prima della fondazione di Torino!

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