Meriterebbe più tempo questa città, nella quale torno sempre volentieri, ma in due giorni si possono già vedere molti aspetti del centro storico.

Intanto, alcune chiese sono dei veri e propri scrigni d’arte. È possibile acquistare un biglietto cumulativo che permette di visitare le quattro più significative:

San Zeno, basilica romanica ricostruita dopo il terremoto del 1117 su nucleo del IV – V secolo.
La sua facciata, semplice ma affascinante, è arricchita da un protiro e da un rosone grandissimo, detto “la ruota delle fortuna”; il portale bronzeo è notevole. Accanto sorge il campanile, elegante, a due colori, e la torre ghibellina che anticamente era posta a difesa dell’abbazia. Suggestivo il chiostro.

   

   

Santa Anastasia, chiesa gotica costruita tra il 1290 e il 1481, ha la facciata incompiuta nella quale spicca uno splendido portale gotico gemino. All’ingresso, si possono ammirare due caratteristici gobbi che sostengono le acquasantiere.

   

San Fermo, con la chiesa inferiore romanica, a quattro navate e quella superiore, gotica. Al suo interno, l’Annunciazione del Pisanello e la Crocifissione di scuola giottesca.

Il complesso della Cattedrale comprende la chiesa di Sant’Elena e di San Giovanni in Fonte col Battistero ottagonale, capolavoro della scultura romanica, e l’atrio di S. Maria Matricolare.

Altri luoghi sono da assaporare, anche solo per il fascino legato alla leggenda se non alla storia, come la casa e la tomba di Giulietta, o l’Arena, spettacolare ricordo della Verona Romana, che domina l’ampia e verdeggiante piazza Bra, con i suoi giardini e la fontana; qui d’estate vengono rappresentate opere liriche.

Le Arche Scaligere,  con la loro architettura particolare sono visibili solo dall’esterno, tranne che d’estate; è il più raffinato gruppo di scultura trecentesca esistente a Verona; qui il marmo è cesellato, traforato, ricamato con virtuosismo.

C’è il complesso di Castelvecchio, che ospita vari musei, e il ponte scaligero, suggestivo sia di giorno che di notte, con le sue illuminazioni.


Una funicolare, o una scalinata non troppo scomoda da salire, porta al Castel San Pietro, da cui si può godere di una buona vista sulla città e sull’Adige.

   
Ma Verona è bella da vivere anche solo passeggiando per le sue vie, tra le bancarelle di Piazza delle Erbe, ammirando i palazzi e le torri, assaporando i piatti della tradizione in uno dei localini tipici. Qui nel Veneto ci sono ancora le osterie dove si possono degustare piatti della tradizione, accompagnati da buon vino, in contesti accoglienti e caratteristici.


All’APT in piazza delle Erbe e sulle guide turistiche si possono avere tutte le informazioni necessarie per una visita più approfondita.